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La Rocca di Ferro
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La compagnia, al termine di una delle numerose missioni in favore del Regno di Gondor, riceve come ricompensa, nei primi giorni di Postlithe del 1640, la Rocca di Ferro ed i possedimenti ad essa legati. Questa non è altro che una porzione di territorio montagnoso con al suo interno un piccolo villaggio, ma il suo valore è determinanto dalla presenza di alcune miniere di ferro e carbone. La proprietà è stata recentemente ampliata con l'aggiunta di un ulteriore appezzamento piuttosto esteso (un miglio quadrato) che potrebbe riservare ulteriori ricchezze nel suo sottosuolo data la presenza di diverse miniere, da riattivare, per l'estrazione di ferro e forse altri minerali. |
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Questi possedimenti sono situati a circa 130 miglia dalla capitale di Gondor, Minas Anor, ed il percorso dalla quale giungere alla Rocca si svolge per buona parte sulla via principale, la Great West Road (circa 100 miglia), per poi deviare lungo una strada secondaria, ed in alcuni punti abbastanza ripida, che risale la valle che ha il suo termine proprio alla Rocca. |
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Il suo nome deriva dalla pietra che costituisce il picco sopra cui è collocata e con cui è in parte costruita, e che fa assumere alla struttura un intenso color ruggine; proprio il punto in cui è collocata permette di dominare una buona parte della valle, il villaggio vicino e le imboccature delle miniere. |
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Le proprietà del Signore della Rocca di Ferro non sono particolarmente fertili, tanto che la terra permette di ricavare alcuni campi per produrre il cibo appena sufficiente a sfamare le circa 300 persone tra militari, minatori, servitori, artigiani o semplici abitanti del villaggio. |
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La ricchezza è celata nella pancia della montagna, solo in parte svelata dalle miniere di ferro e carbone che sono state molto vicine all'abbandono. Qui un tempo il ferro veniva separato dalla pietra e dalle impurità in una fonderia vicino al ponte che divide la valle, sempre nella stessa fonderia veniva anche lavorata una piccola parte del metallo per creare piccoli utensili artigianali, chiodi per carpenteria, ferri per cavalli ed altro ancora, ed era anche segnalata la presenza di due abili artigiani, che riuscivano a produrre armi ed armature di buona fattura. Il metallo grezzo, le armi e i piccoli utensili venivano poi venduti o barattati conmercanzia o prodotti di prima necessità indispensabili alla vita della Rocca. |
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contatti: guarnigione[at]amonsul.it |
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